I cuscinetti: cosa sono, come funzionano e a cosa servono

Il cuscinetto, così come lo conosciamo tutti, è un prodotto la cui invenzione risale al XIX secolo. Alla fine di questo secolo passato, infatti, i cuscinetti venivano realizzati a mano dagli artigiani e esperti e dai primi operai specializzati, poiché la loro produzione in serie non era ancora possibile. Tuttavia, alcuni ritrovamenti indicano che già Leonardo Da Vinci avesse iniziato a studiare uno strumento in grado di ridurre l’attrito tra due corpi.
Al giorno d’oggi, invece, i cuscinetti sono tra i componenti maggiormente utilizzati nelle macchine poiché, grazie al loro moto volvente, sono in grado di rendere più semplice e agevoli i movimenti, comportando anche una sensibile riduzione dell’attrito.
Sul mercato sono disponibili diversi tipi di cuscinetti, molti dei quali sono acquistabili direttamente nello store del sito di IdeaShopAdria.

Le diverse tipologie di cuscinetti

Esistono cuscinetti di vario tipo, anche se principalmente questi strumenti vengono distinti in queste categorie: i cuscinetti volventi e a strisciamento, e i cuscinetti radiali e assiali. Comunemente, i cuscinetti a strisciamento vengono chiamati anche boccole. La loro particolarità sta nel fatto che il movimento che si crea tra l’albero e la boccola è un movimento contrastante. Al contrario di quanto avviene nei cuscinetti volventi. In questa tipologia di cuscinetti, infatti, l’anello interno e l’anello esterno sono separati, il che si traduce nella generazione di un attrito ancora minore di quanto avviene per i cuscinetti a strisciamento.
Diversamente da quanto detto, la categorizzazione in radiali e assiali si basa sulla direzione di trasmissione del carico. Nella maggior parte dei casi, comunque, viene preferita la combinazione di queste due tipologie di cuscinetti.
Inoltre, è possibile fare un’ulteriore distinzione, tra cuscinetti a sfera e cuscinetti a rulli. L’impiego dell’uno o dell’altro, però, non dipende da una preferenza, ma dall’applicazione in cui deve essere utilizzato, poiché ognuna presenta delle esigenze strutturali diverse.

Come funzionano i cuscinetti

Gli obiettivi essenziali dei cuscinetti sono due:

  • Trasmettere le forze, da uno strumento ad un altro, perdendone in minor valore possibile;
  • Trasmettere il moto, quindi supportare i componenti che ruotano l’uno vicino all’altro.

Sebbene gli obiettivi siano sempre questi, il loro raggiungimento può variare i base ad alcune caratteristiche del cuscinetto. In realtà, infatti, dettagli come la forma, il materiale di costruzione e il fluido con cui è a contatto il cuscinetto possono fare la differenza. La forma prediletta dei cuscinetti è quella a sfera o a rulli perché la superficie smussata permette maggior movimento e richiede meno forze, il materiale può generare più o meno attrito, ad esempio, alcune materie plastiche possiedono maggiori caratteristiche antiattrito; il fluido invece riduce o aumenta l’attrito a causa della sua viscosità, dunque sempre meglio usare un buon lubrificante.
Inoltre, il lavoro dei cuscinetti può essere variato dai campi magnetici ed elettrici, che possono essere impiegati per diminuire il contatto tra alcune parti pesanti e dalla pressione dell’aria, utilizzabile anch’essa per impedire o almeno ridurre il contatto tra le parti solide di un macchinario, il cui contatto genera attrito.